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Il Primo Simbolo rende disponibile e direzionabile l'energia aumentandone di molto la potenza, la sua traduzione letterale potrebbe essere "attacco la spina oppure energia vieni qui" e la sua forma ne rappresenta il significato. Si usa per dare Energia sul piano fisico; è molto utile per iniziare e/o terminare la centratura, visualizzandoselo su tutto il corpo, dalla testa ai piedi, oppure su ciascun chakra, partendo dal primo e arrivando sino alla testa. E' buona norma utilizzarlo all'inizio dei trattamenti, tracciandolo sul chakra della corona; nel corso del trattamento puo' essere utilizzato sui punti che si sentono "scarichi", oppure su tutti i chakra. ------- Il Terzo Simbolo esprime il concetto del superamento dello "Spazio/Tempo", permettendo all'energia di viaggiare a distanza ed interagire con accadimenti passati presenti o futuri; la sua traduzione letterale potrebbe essere "il Buddha che è in me entra in contatto con il Buddha che è in te". Mentre il Secondo Simbolo agisce sul subconscio, il Terzo Simbolo agisce sulla mente conscia e sul corpo mentale. Con il Terzo Simbolo si possono effettuare trattamenti Reiki a persone che non sono fisicamente presenti e a quelle che non possono o vogliono essere toccate; alle relazioni, alle situazioni economiche, al pianeta terra, ai bambini, alle persone defunte, al destino del mondo e a tutto ciò che ci viene in mente; in pratica le uniche limitazioni esistenti sono quelle che ci poniamo noi stessi Il terzo simbolo può essere usato per mandare reiki dall'altra parte della strada o del mondo; può essere usato anche quando fare reiki con le mani sarebbe fuori luogo (es. con qualcuno che non vuole essere toccato). secondo alcuni, questo simbolo, è liberatorio del karma.

OLISfestival 2017 iniziazioni Antigravity energy armony reiky e buon cibo 8 aprile corsi al 50% a Milano

pilates in amaca + yoga in volo e massaggio in amaca Valbonesi

data  :  sabato 8 aprile 2017
ora: 930:00 – 18:30
presso:  Associazione la luce del cuore 
indirizzo: Via privata antonio meucci 5 – Milano (MI)

metro Crescenzago linea verde a 10 minuti dalla stazione centrale

 

descrizione: L’amaca antigravity è un sistema per armonizzare l assenza di gravità  condotta dallo  yogi  Dott  Enrico Valbonesi.

come arrivare https://www.google.it/maps/place/La+Luce+del+Cuore/@45.5095579,9.2466475,15z/data=!4m2!3m1!1s0x0:0xc2482781456ef30e?sa=X&ved=0ahUKEwikjYXk_5TSAhXBhywKHQeOB_UQ_BIIdDAK

contributo volontario all associazione 99 euro per affitto .
ANTI- laboratorio experenziale italiano di Enrico Valbonesi dal 1999 ad oggi ..

l originale unico massage in amaca  antigravità

4-5 marzo corsi con certificazione :

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armony reik corso  il  febbraio 2017

RITIRO DI CAPODANNO 2017 e calendario eventi 2017
MANTRA, YOGA e MEDITAZIONE IN AMACA Antigravitè Energy Valbonesi Enrico
con Enrico Antigravità Valbonesi e daniel
Quattro giorni di profonda rigenerazione, grazie all’immersione nel canto di mantra con le campane tibetane e il gong , nella meditazione e nello yoga in amaca , supportati da una natura e da una struttura meravigliosa creata per l antigravity dal dott Valbonesi. Il ritiro invernale 2016-2017 che ENRICO E Daniel offrono da anni nei giorni di Capodanno quest’anno avrà come sede uno splendido locale allestito pe rle amache .

Il ritiro è un ottimo momento per approfondire lo yoga, la meditazione e diversi approcci al canto di mantra. Gli spazi liberi durante la giornata permetteranno di assorbire i benefici del lavoro fatto insieme.
Questo appuntamento è anche un’occasione per incontrarsi e festeggiare il passaggio all’Anno Nuovo in modo significativo e per dare la direzione che la tua anima desidera davvero per il Nuovo che arriverà.
Milano:3-4-5-10-11-12 febbraio (Fiera Milano City)
Bologna:24-25-26 febbraio 3-4-5 marzo (Bologna Fiere)
Torino:17-18-19-24-25-26 marzo (Lingotto Fiere)
Roma:21-22-23-24-25-28-29-30 aprile 1-5-6-7 maggio (Nuova Fiera di Roma)
Napoli:15-16-17-22-23-24 settembre (Mostra d’oltre mare)
Perugia:20-21-22 ottobre (Umbria Fiere)
Carrara:27-28-29-30-31 ottobre 1 novembre (Carrara Fiere)
Padova:1-2-3-8-9-10-15-16-17 dicembre (Padova Fiere)

queste sono le date dei nostri massaggi in amaca nel 2017 creati e realizzati dal dott Enrico Valbonesi telefono 3294167403

al OLISfestival 2017 di tecniche olistiche  chiedere a  che sarà presente nello stand di massaggi al Padiglione centrale il master, una volta fatto sedere il soggetto da iniziare, gli dice di centrarsi nel cuore, tenere le mani poggiate sulle ginocchia con le palme in alto e comincia ad aprirgli l’aura sopra la testa, “incidendo” 3 simboli intimando al praticante di nominare i simboli tre volte ognuno per attivarne l’energia. Viene ripetuta la sequenza anche alle mani: finita la cosa, e sarà il master a capire quando, richiude l’aura della persona, e la collega all’energia del cosmo.

mount_shasta_ufo

Attorno al monte Shasta sono fiorite moltissime leggende; leggiamone alcune cominciando da quella legata ai i nativi del luogo. Secondo una leggenda degli indiani Modoc (segnalata da Ella Clark nel 1953 ed attinta alla loro tradizione orale) all’inizio non c’erano ancora uomini sulla terra… lo Spirito del Cielo abitava nel Mondo-di-Sopra, ma ivi faceva molto freddo. Scavò, dunque, con una pietra un foro nel cielo e spinse dentro la neve ed il ghiaccio. Tutti e due ruzzolarono sulla terra dove, accatastandosi, formarono un’alta montagna.

Oggi si chiama monte Shasta. Lo Spirito del Cielo, fornito del suo grande bastone, passò di nuvola in nuvola per arrivare in cima a questa montagna. Dopo di ciò cominciò a scendere verso il piano. Cammino facendo, ebbe l’idea di fare, con il suo dito, dei piccoli fori nella terra. Ad ogni foro, inserì un albero. E la neve che fondeva sotto i suoi passi, formò dei fiumi. Completamente soddisfatto dei risultati che otteneva, lo Spirito del Cielo iniziò a rompere il suo lungo bastone in piccole parti. Alcune di loro si trasformarono in pesci, altre in castori, altre in altri piccoli animali; così fece tutti gli animali della terra. Così furono creati anche gli orsi che andavano sulle loro zampe posteriori e parlavano come uomini. Con il loro mantello peloso ed i loro grandi artigli, avevano l’aria così temibile che lo Spirito del Cielo li inviò molto lontani da lui, al piede della montagna. Una volta completato questo lavoro immenso, lo Spirito del Cielo fece scendere la sua famiglia con lui sulla terra. Presero per residenza la grande montagna di neve e di ghiaccio nella quale fece un fuoco al centro ed un foro al vertice per lasciare passare il fumo. Tutto andò bene fino alla primavera quando una tempesta violenta scosse la montagna. Il fuoco fu respinto nel camino e la terra tremò. Lo Spirito del Cielo chiese alla sua più giovane figlia di salire in cima alla montagna per chiedere allo Spirito del Vento di calmarsi un po’ e la mise in guardia di non mettere la testa al di fuori del camino altrimenti il vento l’avrebbe portata via. La piccola ragazza promise ma sapeva che di là in alto, si poteva vedere l’oceano, questa dimensione immensa d’acqua che non conosceva. Come resistere alla tentazione di vederlo? Uscì la testa fuori ed in meno tempo che occorre per dirlo, lo Spirito del Vento la strappò dalla montagna e la portò via! Atterrò al bordo foresta, in mezzo agli abeti coperti di neve, nel territorio degli orsi grigi. Uno di loro che cacciava per dare a mangiare alla sua famiglia, la trovò e la portò da lui per curarla. In quell’epoca questi orsi grigi che non erano così temibili come potevano sembrare. Essendosi affezionato alla piccola ragazza, decise, arbitrariamente, di tenerla con se e di alzarla al rango degli orsi. La fanciulla crebbe e, diventata una donna, sposò il maggiore dei figli dell’orso grigio e tutti due fecero bambini il cui aspetto era vicino a quello dei genitori orsi grigi. Tutta la piccola famiglia abitò in una nuova casa. Questo luogo si chiama oggi il piccolo monte Shasta. Il tempo passò e quando la nonna Orso (quella che aveva educato la piccola ragazza) sentì arrivare la sua fine, considerò la necessità di dire la verità allo Spirito del Cielo. Gli inviò dunque come emissario il maggiore dei suoi nipoti. Quest’ultimo salì in cima al monte Shasta ed adempì al suo compito.


Lo Spirito del Cielo felice di apprendere che sua figlia era stata ritrovata, scese alla casa orsi grigi. Ma fu molto sorpreso vedendo una donna invece della bimba che aveva perso. Peggio ancora, vide che la figlia viveva in mezzo a creature con mantello peloso che diceva che fossero i suoi bambini, dunque i suoi nipoti: delle creature di una razza che non aveva creato!
La sua rabbia fu enorme! Maledisse tutti gli orsi grigi. “Mettetevi a quattro zampe! Mi avete fatto così grande torto che d’ora in poi camminerete così. Inoltre, vi privo della parola” E ripartì sulla sua montagna con sua figlia e non tornò più dagli orsi grigi. Secondo alcune voci, avrebbe estinto il fuoco che manteneva nella sua montagna e sarebbe tornato vivere nel cielo. Quanto ai suoi nipoti, si dispersero per il mondo e diventarono i primi indiani; gli antenati di tutti gli indiani. È per questo che gli indiani che vivono vicino al monte Shasta non uccidono mai l’orso grigio.

Facciamo ora un balzo in avanti nel tempo e troviamo il monte Shasta avvolto nel mistero. Per molti, la zona attorno al monte Shasta è uno dei luoghi più mistici al mondo e la gente viene da molto lontano per vivere nell’ombra della montagna. Con storie di città sotterranee, di dischi volanti, di luci non spiegabili e di riunioni con esseri poco comuni, sarebbe difficile prevedere un posto più mistico. Il monte Shasta ha una particolarità: ci sono più di 400 grotte formate dalla lava, un tipo di cavità sconosciuto, ma che è lungi dall’essere raro. A differenza di altri massicci che si mescolano nelle montagne circostanti, Shasta è isolato e si erge sopra ciò che sembra essere un paesaggio quasi piatto. È in parte questa solitudine che dà al monte Shasta il suo alone di mistero. La zona settore attorno al monte Shasta è stata abitata per migliaia di anni da molte tribù indiane. Tuttavia, è soltanto all’inizio del 19° secolo che i primi europei gli hanno posto gli occhi addosso. Gli spagnoli hanno chiamato la montagna “Jesus-Maria”; i russi gli hanno dato il nome di “Tchastal,”; significando “montagna bianca o pura”.


Di tutte le leggende che circondano la montagna, la più famosa è quella che parla dei lemuriani che, si dice, vivono al suo interno. Profughi del continente Lemuria o diMu, i lemuriani sono descritti come grandi e belli. Forniti di lunghi abiti ed indossanti sandali bianchi, scenderebbero alla piccola città del monte Shasta ed avrebbero fatto uso di pepite d’oro per i loro approvvigionamenti. Mentre si dice che Atlantide era nell’oceano Atlantico, Lemurie sarebbe stata nel Pacifico. James Churchward nei suoi numerosi resoconti, scriveva che il continente era così grande che andava dall’Australia alla California e che copriva la maggior parte dell’oceano Pacifico con una grande massa di terra. La scienza moderna ha negato del tutto la possibilità che un così grande continente sia potuto esistere negli ultimi 10.000 anni, ma è possibile che terre molto più piccole potrebbero essere esistite nel Pacifico e che le leggende di Lemurie non possono essere basate interamente sul sogno o la speculazione fantasista. La prova di una città di Lemurie è venuta dall’astronomo dott. Edgar Lucian Larkin, ex direttore del Mount Lowe Observatory, che ha scritto sul monte Shasta nel 
San Francisco Examiner . Un giorno, mentre egli provavo un nuovo telescopio, dirigendo il suo obiettivo verso la base della montagna, anziché vedere le cime di alberi, ha osservato una cupola dorata che sembrava essere di costruzione asiatica. Mentre continuava le osservazioni, vide due cupole e un edificio diverso, apparentemente fatto di marmo. Mentre il sole scendeva e la notte cadeva, il dott. Larkin è rimasto stato meravigliato nel vedere il settore illuminato da una luce bianca molto luminosa sebbene non ci sia stata nessuna luna. Purtroppo, queste osservazioni non sono mai state verificate e molti credono la storia intera era una mistificazione . E la mancanza di prove concrete ha fermato gli escursionisti e gli esploratori interessati ad esaminare la montagna. Nel 1904, un esploratore di nome J.C. Brown è stato inviato da lord Cowdray, del “Mining Company”, per cercare dell’oro in sierra Nevada. Nel suo secondo viaggio, Brown è andato a finire in un tunnel scavato nella roccia del monte Shasta. Ha seguito il tunnel ed è arrivato in una grande caverna coperta di strati di rame, le pareti decorate con lastre d’oro ed ha visto oggetti manufatti e statue. Camere attigue riempite di schemi sconosciuti e di geroglifici indecifrabili. Un’altra camera conteneva le ossa di ciò che poteva essere un gigante. Come avviene spesso in questo tipo di scoperte, Brown non ha raccontato a nessuno ciò che aveva scoperto, temendo che i suoi datori di lavoro si appropriassero della sua scoperta. Ha atteso con pazienza 30 anni, fino alla pensione quindi ha raccontato la sua storia e creato un gruppo per seguirlo nella sua ricerca dell’imboccatura del tunnel. Nel giugno 1934, 80 persone lo hanno atteso dove aveva indicato l’ingresso. Ma nella notte, misteriosamente è scomparso e non è stato mai trovato. La polizia di Stockton ha studiato il caso ed è venuta alla conclusione che Brown è stato probabilmente ucciso. Senza Brown che fungesse da guida, il tunnel e tutti i suoi tesori non sono stati mai riscoperti.

I lemuriani non sono i soli esseri misteriosi ad abitare le pendici del monte Shasta. Nella primavera del 1953, la spedizione del pioniere di Siskiyou, Marcelle Masson, ha collegato una leggenda degli indiani di Wintun in merito ad una corsa di giganti selvaggi che abitano le caverne intorno della montagna.

Il monte Shasta è stato il teatro di molte osservazioni di luci non spiegabili e di ufo. In “Now i can See!” – Miracolo al monte Shasta – Hanna Spitzer collega la sua visione di una luce bianca molto luminosa che è rapidamente andata verso la strada, e che “splende come la luce del giorno.” La mattina seguente, Spitzer si è svegliata per constatare che non aveva bisogno degli occhiali che portava dall’infanzia. La sua vista era stata curata.

Molti delle storie che riguardano il monte Shasta sembrano troppo fantastiche. Tuttavia, il volume di segnalazioni sembra portare alla innegabile conclusione  che c’è qualcosa di poco comune in questa zona.

le iniziazioni che faremo sul quel monte per salvare i nostri corpi dalla 3 guerra mondiale .

http://youtu.be/y1wJ2tCH5rc

 riattivazioni pe ril 2 livello Reiki :

mano destra  iniziazione chiusura
mano sinistra iniziazione  chiusura
cuore iniziazione  chiusura.
eccone la sintesi
Il Primo Simbolo rende disponibile e direzionabile l’energia aumentandone di molto la potenza, la sua traduzione letterale potrebbe essere “attacco la spina oppure energia vieni qui” e la sua forma ne rappresenta il significato.
Si usa per dare Energia sul piano fisico; è molto utile per iniziare e/o terminare la centratura, visualizzandoselo su tutto il corpo, dalla testa ai piedi, oppure su ciascun chakra, partendo dal primo e arrivando sino alla testa.
E’ buona norma utilizzarlo all’inizio dei trattamenti, tracciandolo sul chakra della corona; nel corso del trattamento puo’ essere utilizzato sui punti che si sentono “scarichi”, oppure su tutti i chakra.
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 Secondo Simbolo riguarda il piano Mentale/Emozionale e la sua traduzione letterale potrebbe essere “io possiedo la chiave”; porta l’energia in profondità nel subconscio (nostro o altrui) aiutandoci a riequilibrare eventuali comportamenti errati o schemi di vita non appropriati convogliando nella mente della persona trattata il messaggio di guarigione.
Simbolo di protezione e Armonia, è la chiave che ci unisce al mondo mentale. Tradizionalmente è il simbolo della guarigione emozionale, equilibra ciò che è squilibrato, crea equilibrio tra il mondo mentale e il mondo emozionale. Si usa spesso per trattare persone sconvolte, fuori di sé, emozionalmente turbate.
E’ il simbolo dell’unione di Dio con gli uomini, integra la divinità nelle espressioni energetiche dell’uomo, allinea i chakra superiori. E’ l’attivatore delle forze interiori, può svegliare e purificare kundalini, rimodella il cervello, cura la connessione mente corpo attraverso il subconscio e convoglia alla mente della persona trattata il messaggio di guarigione o messaggi piu’ specifici.
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Il Terzo Simbolo esprime il concetto del superamento dello “Spazio/Tempo”, permettendo all’energia di viaggiare a distanza ed interagire con accadimenti passati presenti o futuri; la sua traduzione letterale potrebbe essere “il Buddha che è in me entra in contatto con il Buddha che è in te”.
Mentre il Secondo Simbolo agisce sul subconscio, il Terzo Simbolo agisce sulla mente conscia e sul corpo mentale.
Con il Terzo Simbolo si possono effettuare trattamenti Reiki a persone che non sono fisicamente presenti e a quelle che non possono o vogliono essere toccate; alle relazioni, alle situazioni economiche, al pianeta terra, ai bambini, alle persone defunte, al destino del mondo e a tutto ciò che ci viene in mente; in pratica le uniche limitazioni esistenti sono quelle che ci poniamo noi stessi
Il terzo simbolo può essere usato per mandare reiki dall’altra parte della strada o del mondo; può essere usato anche quando fare reiki con le mani sarebbe fuori luogo (es. con qualcuno che non vuole essere toccato). secondo alcuni, questo simbolo, è liberatorio del karma.

I simboli

I simboli sono luminosi: opalescenti o dorati.
Si possono visualizzare o tracciare con la mano destra, o ancora sentire, ripetendo il nome. Lasciare che vivano attraverso di noi, con profonda gratitudine.
Il Primo simbolo – Choku Rei (CR) – si utilizza per accumulare energia.
Il suo significato è “energia universale vieni qui” – “energia universale concentrati”.
Funziona come “fissatore” degli altri due simboli e viene utilizzato in tutti i trattamenti.
E’ un filtro potente rispetto alle energie esterne, perché innalza la vibrazione energetica, fungendo da trasformatore.
Si utilizza sempre in armonia con la centratura del cuore:
– per ridare energia a se stessi o ad altre persone che ne avessero bisogno, si visualizza o traccia il simbolo, ripetendo il nome tre volte
– per rafforzare l’effetto del trattamento fisico, sia ad altri che a se stessi, si visualizza o traccia il simbolo nei punti del corpo prescelti, ripetendo il nome tre volte
– per proteggere se stessi o altri da energie esterne aggressive e/o negative, si visualizza o traccia il simbolo intorno al corpo (davanti, dietro, di fianco, di lato, sotto, sopra), ripetendo il nome tre volte per ogni simbolo tracciato (3×6)
– per pulire stanze o case da atmosfere pesanti (luoghi nei quali sono stati vissuti forti conflitti, o nei quali si è molto sofferto, camere d’ospedale, sale d’attesa, carceri, qualsiasi situazione sembri appropriata) si traccia o visualizza il simbolo sulle pareti, sul soffitto e pavimento, ripetendo il nome tre volte per ogni simbolo tracciato. Si può ripetere il trattamento per vari giorni consecutivi, o lasciare che il vortice energetico resti attivo fino a quando è necessario, o immaginare che il simbolo scenda dal soffitto piano piano, purificando tutto l’ambiente… o ancora qualsiasi altra modalità che sia in armonia con la propria centratura nel cuore
– per trovare parcheggio… per amore!
Il Secondo simbolo – Sei Heki (SK) – si utilizza per i trattamenti mentali, che interessano un livello più profondo e un corpo energetico più sottile rispetto a quello fisico.
Il suo significato è “io ho la chiave”.
Mette in comunicazione il nostro sé superiore con il subconscio dell’altra persona.
Cura i problemi che nascono dall’area psichica (stress, ansia, insonnia, esaurimento nervoso, schizofrenia, ecc.) e che si ripercuotono sul fisico sotto forma di mal di testa, tensione muscolare, allergia, o altro. Porta i contenuti del subconscio ad affiorare nella coscienza, permettendo così di scioglierli.
Si utilizza sia nel trattamento fisico-mentale, sia in quello a distanza.
Il Terzo simbolo – Hon Sha Ze Sho Nen (HS) – si utilizza per i trattamenti a distanza. Significa “il Buddha che è in me (il sé superiore) entra in contatto con il Buddha che è in te”. Questa qualità di contatto corrisponde al saluto orientale detto Namasté.


I trattamenti

(suggerimento per una procedura di base)
Trattamento fisico-mentale:
tempo indicativo: 15 minuti.
1. mi centro nel cuore
2. inizio trattando la testa per alcuni minuti
3. poi visualizzo e recito tre volte CR
4. traccio dietro alla nuca e recito tre volte SK + CR
5. mi sposto di lato alla persona – metto la mano destra sulla fronte, la sinistra sulla nuca – visualizzo e recito tre volte SK + CR
6. ripeto mentalmente tre volte il nome e il cognome della persona – apro così le porte al sé superiore
7. immagino una cascata di luce dorata e di energia di guarigione che mi pervade e che fluisce copiosa nel mio corpo e in quello della persona, passando attraverso le mie mani
8. ripeto mentalmente “luce-amore” “luce-amore” – respiro nel cuore – sento il mio corpo radicato alla Terra e illuminato dal Cielo
9. a questo punto posso formulare la volontà di curare un soggetto specifico – in caso di malessere fisico chiedo al sé superiore di lavorare sulle cause – in caso di malessere o trauma mentale, chiedo all’energia universale di inondare il passato di luce e amore – in caso di dubbi o decisioni da prendere, chiedo all’energia universale di inondare la persona di luce e amore – luce è conoscenza, amore il calore che permette di assorbire la luce – insieme creano l’energia cosmica – per bilanciare l’energia del corpo, posso indirizzare il Reiki verso i sette chakra – se ho il primo e/o secondo livello di Reiki Karuna, questo è il momento di utilizzare i simboli per argomenti specifici, ripetuti sempre tre volte e seguiti da CR come “fissatore” energetico
10. concludo il trattamento accarezzando l’aura
11. ringrazio la persona per la condivisione e l’universo per l’aiuto ricevuto
12. strofino le mani tra loro e soffio per interrompere il contatto
13. torno alla mia centratura sul cuore
La stessa procedura si più utilizzare anche con l’autotrattamento.
Le variazioni minime potrebbero essere come segue:
3. tenendo le mani sulla mia testa, visualizzo e recito tre volte CR
4. immagino di tracciare dietro alla nuca e recito tre volte SK + tre volte CR
5. metto la mia mano destra sulla fronte, la sinistra sulla nuca – visualizzo e recito tre volte SK + tre volte CR 

https://www.youtube.com/watch?v=5303iCTVdzU&feature=youtu.be

ecco quello che is mangerà sul monte :

Menu

 Le Paste Perdute

“Cannelloni di grano arso con ripieno di zucca rosmarino e vellutata di pecorino”

Il grano arso, retaggio della tradizione contadina pugliese,

viene raccolto dopo la mietitura e la bruciatura delle stoppie

                              

“Zite con porro, topinambur, zafferano e julienne di basilico”

 Le Zite, così chiamate perché venivano mangiate nei festeggiamenti del matrimonio.

 Nel dialetto pugliese e siciliano lo zito/a è il fidanzato/a

“Mafaldine al sugo di spuntature”

 Le mafaldine, pasta dedicata alla principessa mafalda di savoia.

 Nella tradizione contadina nel sugo della pasta si cuoceva alche il secondo

“Gnocco alla romana con spuntature e crostone di pane per la scarpetta”

 Gli gnocchi di semolino che nella cucina romana dai sapori decisi

 si contrappongono per la loro delicatezza alle spuntature.

 La scarpetta è patrimonio dell’umanità

“Quadrucci al cacao con piselli e zabaione”

 Interpretazione irriverente dei quadrucci con i piselli.

 La gustosa minestra delle fredde giornate invernali

Secondo Simbolo riguarda il piano Mentale/Emozionale e la sua traduzione letterale potrebbe essere "io possiedo la chiave"; porta l'energia in profondità nel subconscio (nostro o altrui) aiutandoci a riequilibrare eventuali comportamenti errati o schemi di vita non appropriati convogliando nella mente della persona trattata il messaggio di guarigione. Simbolo di protezione e Armonia, è la chiave che ci unisce al mondo mentale. Tradizionalmente è il simbolo della guarigione emozionale, equilibra ciò che è squilibrato, crea equilibrio tra il mondo mentale e il mondo emozionale. Si usa spesso per trattare persone sconvolte, fuori di sé, emozionalmente turbate. E' il simbolo dell'unione di Dio con gli uomini, integra la divinità nelle espressioni energetiche dell'uomo, allinea i chakra superiori. E' l'attivatore delle forze interiori, può svegliare e purificare kundalini, rimodella il cervello, cura la connessione mente corpo attraverso il subconscio e convoglia alla mente della persona trattata il messaggio di guarigione o messaggi piu' specifici. Viene utilizzato durante i trattamenti (specialmente sulle posizioni della testa) per focalizzare l'energia sul corpo emozionale; invocandolo si ottiene l'effetto di rilassare la mente cosciente, aiutando il ricevente ad attivare più rapidamente sentimenti positivi e a liberarsi più velocemente dei suoi problemi (stress, tensioni, ansie, esaurimenti etc etc) Come detto, il secondo simbolo, influisce in particolare sulla sfera emozionale, che spesso è la chiave di guarigione, liberandoci delle cause emozionali delle malattie. Un dolore o un trauma represso vengono portati alla luce e il malato si ri-collega ad esso per il tempo sufficiente a elaborarlo e liberarsene. Rabbia, frustazione, paura, dolore/pena e solitudine, causano disturbi che danno il via libera a batteri e virus.

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